“Un progetto ribelle”. È questa la tagline che descrive l’azienda fondata 10 anni fa da Pierluigi Perinello, ormai per tutti “Gigi”. Più che un brand di calzature, l’idea di un nuovo stile di vita.

La “ribellione”, spiega lui stesso, consiste nel creare un progetto “che metta al centro l’ecologia e il rispetto per gli esseri umani”.

“Il mio incontro con i tannini -racconta- è avvenuto proprio perseguendo questo obiettivo, in modo quasi casuale. Ero alla ricerca di materiali di qualità per realizzare le mie scarpe, in particolare per le fodere del rivestimento interno e le solette. Ho scelto la pelle conciata al vegetale con i tannini perché oltre ad essere una materia prima di eccellenza, con una lunga tradizione artigiana, è un prodotto ecologico e sostenibile.

I clienti hanno da subito apprezzato questa scelta: la pelle conciata con tannini fa respirare il piede, assorbe il sudore ed evita la formazione di cattivi odori. Ho poi scoperto che sono proprio i tannini a conferire alla pelle conciata al vegetale queste caratteristiche uniche.

La loro azione sulla pelle è tale da allungare la vita del prodotto, che, a differenza di quanto accade con il sintetico, è riparabile e fatto per durare nel tempo: un modo per uscire dalla cultura dell’usa e getta che alimenta solo frustrazione e rifiuti”.

Gigi diventa così un vero “ambasciatore del tannino”: spiega ai clienti come si estrae, come viene impiegato nel processo di concia con tannini, in che modo rende unico il prodotto finale. Accanto alle scatole di scarpe c’è sempre un barattolo di vetro colmo di tannino di castagno: gli avventori possono toccarlo, sentirne il profumo. E tornano sempre a casa con un paio di scarpe nuove.

Racconta Gigi: “Prima di fondare la mia azienda ho lavorato nel settore calzaturiero per 35 anni, vendendo materie prime ai principali calzaturifici e brand italiani. Anno dopo anno ho visto l’eccellenza della produzione italiana piegarsi a logiche di mercato che volevano prodotti a costi sempre più bassi, in grado di alimentare una folle logica dei consumi.

La velocità dei sistemi produttivi e progettuali non metteva più al centro l’Uomo e le sue necessità. Un cambiamento dovuto anche a logiche di distribuzione che impongono costi altissimi; così, per mantenere i prezzi bassi, si risparmia sui materiali”.

Un circolo vizioso da cui però è convinto si possa uscire. “Ho fondato Ragioniamo con i Piedi per dimostrare che è possibile realizzare scarpe con materiali di eccellenza e una lavorazione artigianale interamente (e realmente) Made in Italy, mettendo la qualità prima delle logiche di distribuzione e di brand”.

Il progetto si è concretizzato grazie a Internet, “la terza più grande invenzione dell’Umanità, dopo la ruota e la stampa a caratteri mobili. La Rete ha reso possibile un sistema di disintermediazione che permette di reinvestire i costi della distribuzione tradizionale nella qualità del prodotto, a cominciare dai materiali”. Al negozio online si affianca la vendita diretta in mercatini, eventi, fiere e manifestazioni locali: un modo per tornare alle radici del mercato e della relazione con il pubblico.

Commenta Gigi: “Per anni abbiamo creduto che la Chimica di Sintesi potesse sostituirsi alla Natura, ma si trattava di una trappola. La Natura possiede già le soluzioni alla maggior parte dei nostri problemi, tutto sta nel saperle individuare e utilizzarle nel modo giusto. Come con il tannino, una delle sostanze più nobili ed preziose al mondo: è arrivato il momento di riconoscergli il giusto valore”.

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