Di Federica Terrida

Febbraio 2020, Milano, Evento LineaPelle. Nel tardo pomeriggio del primo giorno vengo accolta con grande gentilezza da Simone Remi, Presidente del Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale, con sede nella bella Toscana. La nostra conversazione è deliziosa. Discorriamo di attualità, di pelle al vegetale e soprattutto di tannini, sostanze che ben rappresentano il necessario ritorno alle tradizioni e all’amore per la natura. “Polveri magiche”, che dovrebbero far comprendere come la nostra società si sia indirizzata invece in questi ultimi anni verso tutto ciò che definiamo “artificiale”.  Ci soffermiamo con i ragionamenti sulla situazione dell’economia globale, sulle possibili realtà future e sulla necessità di un cambio immediato di direzione nell’utilizzo delle risorse del pianeta.

Sono passate solo poche settimane eppure sembra essere successo un’era fa.

Il mondo è stato travolto da qualcosa che ha sostituito quella spada, che nei secoli passati gli eserciti brandivano tra le mani per soggiogare popoli e mutare gli eventi della storia.

Torno indietro nel tempo, ricordando mia nonna paterna Caterina, scrittrice e poetessa che mi raccontava spesso della dolorosa perdita di sua madre, all’inizio del secolo scorso, a causa dell’influenza detta spagnola. Mi sembrava una storia così lontana, quasi surreale; il volto della nonna, mentre narrava, si rigava di lacrime e percepivo la sua profonda sofferenza.

Da lei imparai che guerra e malattia devastarono un mondo che era destinato a “morire” per poter “rinascere”, lezione che nel corso dei miei studi si fece sempre più evidente.

Scrisse Carl Gustav Jung: “In ogni caos c’è un cosmo, in ogni disordine c’è un ordine segreto” ed è dal caos che nasce da sempre l’opportunità del cambiamento e confesso che mi viene da pensare che siamo tutti in questa dimensione ora, affinché possiamo da un mondo che sta morendo farne sorgere un altro migliore.

Immaginiamo un contadino che semina in autunno il grano, con grande amore e fatica, ma con soddisfazione. Il seme sotto la terra lavora, cresce, il contadino non lo vede, ma esso si fa forte e alla volta di giugno, se ha seminato grano raccoglierà grano, poco o molto, questo dipenderà dalle cure ed evidentemente dalle circostanze favorevoli, ma di sicuro non si aspetterà di raccogliere olive oppure pere. Ora immaginiamo il mondo, che ci nutre e di cui siamo i figli, essere un grande terreno fertile e pensiamo con che cosa l’umanità lo ha coltivato in questi decenni. Sono stati piantati molti semi di valori elevati, di amore, di consapevolezza e di buon senso o piuttosto molti semi di avidità, superficialità, aggressività e inconsapevolezza?

Forse abbiamo trascurato per troppo tempo il nostro potere di esseri umani e anche di nazione e abbiamo permesso ad altre, definiamole “forze”, di lasciarci degradare e allontanare da noi e dalla nostra “casa”. Gli antichi avevano compreso che la vita dipendeva dall’energia fornita dal sole e che fino a quando il sole sorgeva sulla terra la vita sarebbe continuata per sempre.

Possiamo quindi dire di essere entrati in una nuova Era. Sorpresi? Credo di no. E allora tutti ci chiediamo: come affrontare, ora, questa situazione?

Il grande imperatore Marco Aurelio, in questo momento di importante trasformazione, ci tramanda la seguente frase: “All’alba, quando ti svegli, tieni sottomano questo pensiero: mi sveglio per svolgere il compito di uomo”. Significa che ognuno crea quotidianamente sé stesso con parole, gesti e azioni. Sembra un concetto semplice, mentre invece è profondo ed essenziale per essere partecipi consapevoli della propria vita, indispensabili traghettatori del cambiamento necessario così evidente in questo periodo.

Il futuro è da costruire con spartana volontà sapientemente mescolata a mente, cuore e mani per tornare, amando la nostra terra, alla vera eccellenza che si trova nella nostra casa e per costruire un nuovo mondo. A partire dai piccoli gesti di ogni giorno.

Rispettiamo e riscopriamo la natura, prendendo esempio dalle piante che, in milioni di anni di storia, hanno saputo evolversi e mantenere un equilibrio perfetto con l’ambiente che condividono con l’uomo.

Pin It on Pinterest