Gli argomenti del post

1. La proliferazione dei batteri nella scarpa
2. Lo studio dei Wellmicro
3. Il tannino: mediatore della flora cutanea

Ammettiamolo: uno degli aspetti più positivi dell’estate è la possibilità di liberare i nostri piedi da calzature chiuse e pesanti!

Le scarpe estive, e i sandali in particolare, spesso ci consentono maggiore comodità, ma questo significa anche esporre una parte del nostro corpo che è rimasta nascosta a lungo. Immediatamente ci preoccupiamo del suo aspetto estetico, ricorrendo a smalti e pedicure.

Ma chi si preoccupa del benessere dei piedi? I piedi sono le nostre radici, ciò che ci connette con la terra e che assicura la nostra mobilità. Averne cura è il primo passo per essere in equilibrio con tutta la persona, per sentirci bene, pieni di energia e partire alla conquista dello spazio circostante.

Purtroppo, le estremità inferiori sono spesso trascurate, costrette in calzature poco salubri e curate in modo saltuario e inadeguato. Un piede “felice” appare sgonfio, sano, e soprattutto… non puzza! Eh sì, la tanto detestata “puzza di piedi” è un sintomo di malessere: significa che il piede è accaldato e sottoposto a ipersudorazione. E questo, oltre che causa di imbarazzo, è un segnale da non sottovalutare.

Nei mesi estivi infatti su internet si moltiplicano ricerche su “come eliminare il cattivo odore dei piedi” o “puzza piedi rimedi”. Pensiamo a chi si reca in palestra dopo una lunga giornata di lavoro o a chi si prepara per una serata fuori dopo l’ufficio senza avere il tempo di passare da casa o magari deve recarsi dal medico o ad un appuntamento.

Le scarpe estive più raffinate, come i sabot o i classici sandali a schiava, non sono esenti dal rischio di far puzzare i piedi, soprattutto quando questo comporta un contatto diretto tra la pelle e il materiale di cui è fatta la scarpa. I materiali sintetici non sono infatti sufficientemente traspiranti, quindi provocano una maggior sudorazione e quella sgradevole sensazione di “piedi accaldati”.

Spray o talchi mentolati non sono certo la soluzione definitiva, anzi, alla lunga potrebbero addirittura peggiorare la situazione (e sporcare le scarpe). Una soluzione, però, esiste e parte proprio dalla scelta della scarpa da indossare.

Avete mai provato a indossare dei sandali in cuoio e vera pelle conciata al vegetale con i tannini? Se sì, non occorre descrivervi la differenza: l’avete già provata da voi! I sandali in cuoio e pelle conciata al vegetale con tannini sono altamente traspiranti, assorbono il sudore e mantengono il piede fresco e asciutto per tutto il giorno.

La puzza di piedi dipende dalla proliferazione dei batteri nella scarpa

Spesso, erroneamente, si crede che una cattiva igiene dei piedi sia la causa del loro cattivo odore.

Recenti ricerche scientifiche hanno dimostrato inconfutabilmente che il cattivo odore dei piedi non è affatto collegato all’igiene personale, ovvero alla frequenza o ai prodotti con cui laviamo i piedi.

Lavarsi i piedi anche più volte al giorno infatti non risolve il problema della puzza. Sul momento si crede di aver superato il problema ma ciclicamente la puzza ritorna. Questo perché il problema della puzza non sono i piedi, bensì le scarpe!

Sui piedi, come sul resto del nostro corpo, esistono dei veri e propri ecosistemi batterici, definiti in gergo microbiota. Il piede, per esempio, è popolato di batteri molto comuni tra i quali lo Staphylococcus aureus, della famiglia degli stafilococchi.

Questi microrganismi si cibano di sudore e cellule morte che si desquamano dalla pelle: il cattivo odore che si sviluppa è il risultato della loro attività metabolica. Infatti i batteri degradano gli aminoacidi in acidi grassi volatili a corta catena, sostanze volatili sgradevoli all’olfatto. Un fenomeno del tutto naturale e innocuo, se fossimo liberi di camminare a    piedi nudi. Ma ovviamente all’interno della scarpa la situazione è molto più complessa.

  • I batteri in sé non sono il problema, lo diventano nel momento in cui il loro ecosistema “impazzisce”, per esempio a causa dell’aumento della temperatura corporea e della conseguente produzione di sudore: la scarpa crea quindi il microclima ideale per la proliferazione batterica. Anche nelle scarpe aperte come i sandali? Ebbene, sì! Infatti la maggior parte dei batteri si concentra proprio nella zona della pianta del piede.

  • La soluzione alla puzza di piedi sta quindi nel garantire un equilibrio all’ecosistema microbico del piede. Come farlo? Usando scarpe traspiranti che assorbono il sudore e contrastano la formazione di ambienti favorevoli alla proliferazione batterica, causa del cattivo odore. Come, appunto, scarpe e sandali in pelle al vegetale conciata con tannini, dove il piede rimane fresco ed asciutto ogni volta che indossiamo le scarpe. Nel caso in cui non sia possibile (ad esempio per alcune scarpe sportive) è consigliabile utilizzare almeno una soletta interna in pelle conciata al vegetale con tannino.

Esperimento: scarpe in pelle conciata al vegetale con tannini la soluzione naturale alla puzza dei piedi

Una ricerca dell’istituto WellMicro, società spin off dell’Università di Bologna, ha dimostrato che una scarpa foderata in pelle e cuoio conciati al vegetale con tannini è in grado di selezionare i batteri presenti nella scarpa, distruggendo quelli responsabili dell’insorgere del cattivo odore. Al contrario la scarpa con interno in materiale sintetico causa un aumento esponenziale dei batteri.

L’esperimento in vivo ha coinvolto 15 fra uomini e donne che per 28 giorni consecutivi hanno indossato ogni giorno un paio di scarpe di cui una interamente realizzata in pelle conciata al vegetale, l’altra in materiale sintetico. Risultato?

  1. Il test ha dimostrato che i tannini hanno una valenza nella diminuzione batterica con modalità per contatto, che si esplica attraverso la capacità assorbente della pelle conciata al vegetale. Il sudore viene assorbito dalla pelle e penetrando nelle fibre trascina con sé i batteri esponendoli al contatto con i tannini, che provocano la morte della cellula batterica.

  2. Nelle scarpe in pelle conciata al vegetale con l’impiego dei tannini i tamponi fatti all’inizio dell’esperimento e dopo 28 giorni hanno mostrato la quasi totale scomparsa dei batteri responsabili della puzza dei piedi. Al contrario, in quelle con interno e soletta in materiale sintetico, la colonia di batteri era proliferata e di conseguenza il cattivo odore.

Il tannino: mediatore della flora batterica cutanea

In conclusione, le scarpe in pelle conciata al vegetale sono altamente consigliate per evitare l’insorgere del cattivo odore di piedi. La pelle conciata al vegetale grazie alla presenza di tannino è in grado di regolare l’ecosistema interno alla calzatura, agendo in particolare sui microrganismi responsabili della produzione del cattivo odore.

Questo accade perché durante il processo di concia al vegetale le molecole di tannino si legano alle fibre del cuoio o della pelle conciata al vegetale attraverso dei ponti ad idrogeno, rimanendo stabili all’interno del materiale e donandogli proprietà assorbenti. Questa proprietà, garantendo al piede la massima traspirazione, favorisce l’eliminazione dei batteri che causano la puzza.

Il piede dentro la scarpa realizzata in pelle conciata al vegetale non puzza perché non entra in contatto con i batteri, dato che è la scarpa stessa ad eliminarli. Anche dopo molte ore nella scarpa, la pelle del piede risulta asciutta e quindi non puzza.

Vuoi sapre di più riguardo a come elimnare il cattivo odore dei piedi? Approfondisci nella nostra pagina “cattivo odore dei piedi: le cause”.

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