Come si estrae il tannino?

Se hai letto la pagina “Il tannino in Natura”, sai che il tannino è contenuto in tutte le specie vegetali e che svolge un’azione protettiva contro l’attacco di funghi e batteri.

Ma per poter entrare a far parte della tua vita, è necessario che subisca una trasformazione: lasciare la sua “casa” vegetale e diventare un estratto vegetale puro.

Adesso penserai che il processo di estrazione del tannino sia qualcosa di molto complesso.

Forse immagini grandi laboratori chiusi in palazzi di vetro, computer di ultima generazione, vasche in cui scienziati in camice bianco mischiano con cura diverse sostanze chimiche.

La realtà è molto lontana da quest’immagine.

Il procedimento di base per estrarre il tannino dalle materie prime vegetali è infatti rimasto sostanzialmente immutato nei secoli. Ed è incredibilmente semplice.

Processo di estrazione del tannino: una vera infusione

Immagina la preparazione di un infuso, come potrebbe essere il tè. Le foglioline di Camellia Sinensis vengono lasciate in infusione, in acqua calda, e il tè viene rilasciato pian piano.

La stessa cosa avviene per il tannino. Ad esempio, nella produzione di tannino di castagno, il legno viene sminuzzato e lasciato macerare in acqua calda, diffondendo nell’aria un aroma intenso. Il tannino si libera a poco a poco nell’acqua in maniera del tutto spontanea.

Non c’è alcun bisogno di forzare questo processo, che avviene naturalmente né, tanto meno, è necessaria l’aggiunta di sostanze chimiche.

Quando tutto il tannino viene rilasciato nell’acqua, siamo già in presenza di un estratto naturale pronto per essere utilizzato in forma liquida.

Il metodo di estrazione industriale del Tannino

Il metodo di estrazione industriale del tannino nel corso degli anni è stato perfezionato, aggiungendo dei passaggi per ottimizzare la resa di estrazione, per una migliore efficienza energetica ed uso responsabile delle risorse.

Le fabbriche di tannino si trovano solitamente fuori città, a ridosso delle foreste, con cui vivono in stretta simbiosi, e vicino a corsi d’acqua (per sapere di più sull’ecosostenibilità dei processi di estrazione dei tannini, visita la pagina Tannino: ecologia e sostenibilità).

Scopriamo insieme come si estrae il tannino prendendo ad esempio un procedimento “classico”: l’estrazione di tannino dal legno di Castagno o di Quebracho.

L’estrazione di Tannino dal legno, passo dopo passo

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1- Il riposo del legno

I tronchi, che derivano da una gestione sostenibile dei boschi e nel rispetto della legislazione forestale locale, vengono accatastati e lasciati riposare all’aria aperta. Quest’attesa consentirà di lavorare più facilmente il legno.

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2- Dal tronco ai "chips"

I tronchi di legno vengono sminuzzati in piccoli pezzetti detti “chips”. Lo scopo è esporre la maggior superficie possibile all’acqua, per agevolare il rilascio di tannino.

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3- Inizia l'estrazione

I chips di legno vengono lasciati cadere in gigantesche autoclavi in cui è presente acqua calda oltre i 100 °C. I parametri possono cambiare a seconda del tipo di legno utilizzato. Il processo di estrazione di tannino richiede solo acqua calda, senza l’aggiunta di nessun additivo chimico.

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4- Il ciclo del legno

Terminata l’estrazione, il legno esausto, ovvero privato del tannino, può avere una doppia destinazione d’uso: produrre energia in centrali termiche a biomassa oppure subire un processo di estrusione ed essere trasformato in pellet per stufe 100% naturale.

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5- Purificazione dell'estratto grezzo

La soluzione acquosa di tannino viene quindi raffreddata fino a temperatura ambiente per precipitare le sostanze non completamente solubili ed impurità contenute nella materia prima. Il tannino viene purificato e messo a punto a seconda della destinazione finale d’uso.

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6- Dal liquido alla polvere

Il tannino liquido che si ottiene può essere venduto tal quale. Tuttavia, per agevolarne sia il trasporto e la conservazione sia l’utilizzo, può essere ridotto in polvere tramite un processo di essiccazione.

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7- Il ciclo dell'acqua

Il vapore acqueo derivante dal processo di essicazione non va perduto, bensì viene recuperato tramite condensazione ed immesso nuovamente nel ciclo produttivo.

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8- Imballaggio e spedizione

Il tannino è pronto per essere imballato e spedito. Le sue destinazioni possono essere molteplici: concerie e cuoifici, aziende alimentari e delle bevande, farmaceutiche e cosmetiche, produttori di alimenti per animali ma anche produttori di cartone ondulato, l’industria mineraria, delle vernici e degli inchiostri.

Il tannino nel vino

Esiste un processo produttivo in cui il tannino gioca un ruolo fondamentale, ma senza che sia necessario estrarlo. Si tratta della produzione di vini, in particolare di vino rosso. Il tannino è già naturalmente presente nell’uva. Durante il periodo di invecchiamento, anche il legno delle botti rilascia il suo tannino nel vino, contribuendo in modo decisivo a determinarne l’aroma e il gusto. Ecco perché a volte si parla di “tannini del vino” o di “vino tannico”. D’altronde, visto dal punto di vista chimico, l’invecchiamento del vino in una botte altro non è che un’estrazione con acqua e alcool (il vino), del tannino presente nel legno di quercia con cui è fatta la botte.

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